I COMPLOTTAVISTOCKIANI PROFESSIONALI

I COMPLOTTAVISTOCKIANI PROFESSIONALI SEMIPROFESSIONALI DILETTANTI. 

Quelli Laici, quelli  OI MAGOI,  quelli de la politica indipendente siamo solo noi .. quelli de la sovranità si riprende con la sovranità 

AD UNA TURBOLENZA ECONOMICA - FINANZIARIA ARTEFATTA o DA GESTIRE CORRISPONDE UNA TURBOLENZA SOCIALE FATTA  AD ARTE PER GESTIRE I FENOMENI SOCIALI DERIVATI PREVEDIBILI . 

Nell'era del progetto Tavistock "coprire" la controinformazione  e la temuta diffusione di notizie vere e prove , è ovviamente un frammento dell'attività dell'apparato , diremmo addirittura essenziale. 


Così come  l'agitare e gestire temi deve accompagnare iniziative globali e  le fasi in cui queste si collocano . 

Eric Trist


Da noi  su INTERNET, la articolazione informatica Tavistock  è entrata sistematicamente "in servizio" dalla seconda metà degli anni duemila anche attraveso la strutturazione del modulo complottista e la indicazione di moduli e tipi e contenuti . 


I "complottavistockiani" si distinguono perchè danno informazioni generaliste, parlano di eventi globali  a cavallo tra il fantastico ed il vero, hanno i loro libercoli para sacri, idolatrano le forme complottistoidi di informazione, usano le micro bibbie citandole contro denunce vere (poche) e fatti con la frase tipo " ma questo lo aveva già detto X Y ".

Essi in realtà parlano alla TV , scrivono libri spesso con avalli e copertura economica, diffondono vari verbi assoluti e parzialissimi, circondano tentando di assorbire ogni evento, fatto o persona che porti reale informazione. 

Accerchiano con la finta  controinfirmazione e parlano se sono laici di economia globale, se sono para esosterici di eventi occulti, se sono pseudo politici mimano in mille frammenti volti a disperdere,  "la" organizzazione politica, e SE parlano di poteri reali e forti usano sistematicamente solo il termine "occulti".

SE mai incontrassero la vera informazione , un vero metodo e si sentissero  scoperti, si scioglierebbero  come neve al sole  cospirando a disinformare con garbo e più che altro sotterraneamente. Semmai entrassero in quella crisi da "Re nudo" ristabilirebbero  ponti e legami più stretti con gli apparati che ne hanno agevolato o spinto o coperto o condiviso la progressiva espansione e nascita. E verrebbero allo scoperto "galleggiando" sulle onde tra le intemperie impreviste. E persino  (quella più pericolosa area di infiltrati professionali che cogestiscono diritto e metodologie psicologiche anticontroinformative) comparendo magicamente  in aule  e luoghi istituzionali. 

 

LO stanno facendo e sono totalmente STANATI .  

Da chi e come , lo sapete . 

Paolo Ferraro 

 

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LA GUERRA PSICOLOGICA DEI COMPLOTTISTI INFILTRATI, ATTRAVERSO LA “SOCIALTURBULENCE”.

di Marco Attard 

 

Frederick Emery

Il Tavistock Institute all’interno del suo progetto fornisce argomenti e materiale mediatico-didattico anche per coloro che come mestiere hanno deciso di intraprendere la via dei complottisti. Eric Trist e Frederick Emery svilupparono la teoria della “social turbulence” (turbolenza sociale), cioè un’attività svolta da gruppi di complottisti per indebolire gli effetti shock futuri, secondo cui una popolazione poteva essere resa malleabile tramite fenomeni di massa artefatti come la mancanza di energia elettrica (il black-out mondiale voluto dai potenti), il collasso economico e finanziario, un attacco terroristico, una guerra imminente, lo sbarco degli ufo-rettiliani sulla terra o la fine del mondo nel dicembre del 2012 che adesso è stato spostato al 2021. <>, affermavano Trist ed Emery. Essi sostenevano altresì che: <>. Una delle persone più importanti coinvolte nel programma della guerra psicologica contro la popolazione tramite la creazione artificiale di uno stato di “turbolenza sociale” fu Kurt Lewin, pionere della dinamica di gruppo, che fece parte della Scuola di Francoforte durante i suoi primi tempi e fuggì dalla Germania quando Hitler assunse il potere.

 

downloadAnche in Italia l’esercito dei complottisti annoiati e appassionati di catastrofismo si è talmente diffuso che rischia di diventare un “problema sociale” visto che fa parte di quella ingegneria sociale tavistockiana che serve a distruggere il pensiero razionale-logico scientifico. Il complottismo ha allora come scopo principale la disinformazione alla pari della televisione. Proprio su internet la diffusione di questi teoremi del terrore ha avuto uno sviluppo incredibile. È stato visto ad esempio che il web è molto più fornito di pagine complottistiche che di siti “culturali” e ci si è chiesti quali potessero essere i metodi per limitare l’ondata di ignoranza e di incertezza che causano queste credenze. Finora si è puntato sull’educazione, sull’informazione di chi utilizza il web ma si è presto notato che si tratta di un mezzo quasi del tutto inefficace. Questo perché i complottisti rifiutano la scienza in toto e soprattutto evitano il concetto di autorità. Se un complottista ha una convinzione riguardante la salute non sarà certo un medico a tranquillizzarlo perché potrebbe essere parte del complotto. Se un individuo è convinto che i terremoti siano di origine “artificiale”, l’unico modo di informarlo sembrerebbe essere quello di spiegargli i meccanismi dei terremoti ma questo potrebbe non bastargli in quanto egli non accetterà spiegazioni da gente competente in materia in quanto questi farebbero parte del complotto. Tra gadgets, DVD, libri, video e pubblicità un vero e proprio centro commerciale che spazia dalla più incredibile storia degli UFO all’invasione dei rettiliani alla politica internazionale fino alle teorie pseudoscientifiche più assurde, un giro d’affari ben sviluppato che si nutre della credulità del prossimo e delle menti deboli ed ingenue dei clienti più creduloni. Il "complottista tavistockiano siimmette e genera social tutbolence facendo della disinformazione (  informazione amplificata/distorta/unitalerale ) il proprio lavoro.

 

Naturalmente il complottista professionista “deve essere” povero, insediato dai potenti ed amante della verità”, che conosce solo lui ma è talmente perseguitato ed ha svelato verità talmente terribili ed angoscianti che è libero di dirle a tutti diffondendole sul web e si distingue perchè pubblica libri e DVD di ampio o  moderato successo . 

 

Ancora più curioso il fatto che il complottista di professione lanci anatemi contro “il grande fratello”, denuncia limitazioni della libertà, annuncia la costruzione di grandi campi di deportazione e per diffondere il suo messaggio utilizza la corrotta televisione e…internet che è il “luogo” più controllato, controllabile e gestibile a distanza del mondo

E’ finito anche il periodo dei complottisti hanno perso la loro credibilità a furia di costruire castelli di sabbia che alla prima mareggiata vengono cancellati inesorabilmente.

 

 


 

                   

 

 

 

 

 

 

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