IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO. I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

07.05.2013 15:24

 

IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO.

 I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

 

Colpisce che in una ennesima presa di posizione pubblica, un comunicato della ANM, che rimbalza precedenti prese di posizione anche della corrente magistratura democratica, abbia additato ( “messo all'indice”) il “pensiero debole” che indica nei magistrati (tutti ) in quanto “super casta” , il grande pericolo.

Mettiamo ordine.

Il potere giudiziario è l’in sé dello Stato moderno: lo Stato e il diritto non esistono senza l’interpretazione e la successiva applicazione della Legge al concreto, attraverso un corpo professionale ( o politico negli stati a common Law) addetto a questa funzione, basilare. Ed è vero che da sempre questo corpo professionale risulta ad esempio, nella Storia costituzionale del nostro paese, indicato come casta sociale , legata ed intrecciata quale elìte borghese ad altre componenti di elìte, della medesima matrice sociale.

Ma è evidente che il nodo non è questo .

Per un verso l’interpretazione fedele alla Costituzione del ruolo della giurisdizione ha assicurato una evoluzione del sistema giuridico verso la più incisiva tutela dei diritti dei soggetti deboli o delle classi sociali subalterne. Ma questa stagione è da lungo tempo scemata.

Viceversa l'espansione del controllo di legalità ha sovraesposto la magistratura, attribuendole un ruolo eccessivo e squilibrato, ma questo è stato semmai sino alla seconda metà degli anni ottanta, il frutto necessitato o la deriva generati  da un'epoca di decadenza del sistema e dei costumi, e di crisi del ruolo stesso della politica .

Ben altro è invece accaduto, e più normalmente l’insieme dei giudici continua ad essere composto da funzionari di altro livello , spesso inconsapevoli o consapevoli solo in parte del contesto globale in cui operano e di quello che vi galleggia, sopra e sotto.

Certo i magistrati sono per vocazione e quasi per ruolo allineati al vento della storia (poiché la stessa opera di interpretazione delle norme e delle clausole generali va tendenzialmente ancorata a valori predominanti medi e non alle personali convinzioni del giudice ) .

Ma noi abbiamo una Costituzione “progressiva “ e al contempo rigida, sull’effettività della tutela dei diritti e sulla centralità della effettiva indipendenza della giurisdizione. In altri termini detto, il giudice deve continuare ad interpretare le norme secondo i parametri e valori costituzionali in direzioni che non debbono e non possono tener conto, ad esempio, di svolte reazionarie o di conculcamento pubblico dei diritti .

Insomma i magistrati si difendono sulla assenza loro di privilegi mentre vengono attaccati sulla loro identità corporativa, e la nozione di Super Casta diventa fuorviante .

Da una parte la stessa componente organizzata della magistratura, agitando polemicamente la teoria ingenua della “super casta”, enfatizza strumentalmente l'approccio erroneamente totalizzante di chi attacca “la magistratura “ in sé, e rinsalda corporativamente la stessa.

Dall'altra chi denuncia genericamente privilegi e poteri della magistratura, svia dai nodi veri che sono sul tappeto, e malcela il tentativo di portare sotto controllo autoritario la giurisdizione, pro domo propria.

Non vi è la super casta di tutti i magistrati, né vi è la giustizia giusta che vede la casta di tutti i magistrati controllata o ricondotta all’ordine dalla politica o dagli altri poteri dello Stato, o del “popolo“, se non attraverso la rottura del sistema costituzionale.

Nel frattempo i veri e ben più gravi problemi restano tutti . .

 

1. MA QUALE SUPERCASTA ?!

In questa fase storica il tema è invece quale esattamente sia il Grande Potere che dirige e stravolge i poteri dello Stato, annulla la concreta vita dei principi democratici, devìa il potere giudiziario, ovunque serva, ad interessi o a fini estranei alle istituzioni.

Se una volta ci si poteva limitare alla denuncia del Leviatano, del potere autoritario puro dello Stato, e schierarsi con Hobbes contro Locke ( i due filosofi teorici dello Stato forte autoritario o del principio opposto ) o viceversa, ovvero balbettare sulla democrazia contro il tiranno, additando devianze individuali, poi, oggi si deve parlar ineluttabilmente del nuovo .

Vi è un  Demiurgo o una serie di soggetti che segretamente associati indichino o meno vie e direttive, e vi sono associazioni segrete o meno, trasversali, che al di la delle differenze apparenti, gestiscono fenomeni criminali sociopoliticamente distruttivi secondo interessi e strategie che con la autodeterminazione dei popoli e con le libertà nulla hanno a che fare ?!

A ben vedere, "a ragione" ( furba )  l’organo della ANM e la corrente magistratura democratica irridono  quasi e negano  il concetto generico di Super casta. 

Lo fanno capziosamente, in parte, ma non escludo che alcuni, persino “attivi ed impegnati “ , neanche si rendano conto del quadro e contesto più amplio delle questioni ( anche in magistratura vi sono neofiti ingenui manipolati, o autoreferenziali burocrati pubblici,  ingannati da pochi scaltri ed ipocriti cialtroni della politica pseudo sindacale nella magistratura ) .

La verità è che non vi è oggi “altro” di significativo, ( e ci si passi la implicita ironia ),  che un gruppo segreto e deviato di magistrati che in accordo occulto orientano e gestiscono la funzione giudiziaria , alterandone il DNA costituzionale  nell'ombra. 

La novità è che questa area di eletti si è sostituita alle precedenti cordate pidduiste tradizionali, e che è stata dotata di tecniche di infiltrazione progetti ben più temibili.

L''inganno ulteriore è che ciò viene realizzato per conto e in rappresentanza occulta degli stessi poteri sovranazionali, che avevano consolidato la precedente cordata : un cambio di guardia caratterizzato da violento spargimento di attività giudiziarie, anche ,  e da una connotazione strategica  profondamente diversa . 

E non è stato con il consenso solo irretito o deviato o consapevole o magari inconsapevole dei magistrati . 

Ma è stato fatto rafforzando le manovre sotterranee ed   i ricatti, con le minacce, con l’uso deviato degli strumenti disciplinari e delle regole, e con strumenti ed attività criminali di ausilio, ovviamente meno visibili e certo non tutte facilmente classificabili.

Nel 2004 ci dilettammo, noi che oggi riprendiamo il filo della analisi,  a denudare il Re ed indicare , il trucco del "fuoco incrociato" nemicoapparente-amicoapparente   e l'uso  della motivazione solo apparente , in tema di nomine dei magistrati, ma la forte denuncia anticonsociativa , non era allineata sul tema di fondo del controllo unitario della giurisdizione nei gangli essenziali, per nostra incompletezza .

 

2. UNA SPECIFICA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE A STAMPO MAFIOSO COSTITUITA DA UN COAGULO RISTRETTO

Questa organizzazione deviata e non pubblica, piuttosto esiste , e non è “la” porzione dirigente della super casta: è la organizzazione criminale di stampo mafioso prevista e sanzionata dall’art. 416 bis del codice pedale, che tramite omertà e paura ingenerata, occupando e controllando sempre più ferreamente i gangli e i poteri statuali, gestisce per fini propri ultimi o strumentali, sviando le funzioni rivestite od attenzionate e piegate, attività spesso sotterranee e criminali, anche di gravità inaudita.

Vì è un progetto ed una organizzazione dietro, ed una teoria e un “manuale” ( 1 ) , implementato e "collettaneo", ormai, sulla deviazione e svuotamento degli Stati e delle democrazie, che gode di una più diretta , ultraquarantennale, cospicua elaborazione nella pratica.

Di questa associazione criminale, o di associazioni satelliti, fanno parte magistrati di “elite” burocratica e pochi maestri semi-invisibili , di cui noi invece conosciamo nomi, ruoli, modalità di comportamento, tecniche di gestione, carriere, coperture , cordate e rapporti con gli omologhi nella politica,nella economia , nelle professioni private legate al mondo giuridico, nelle altre professioni.

Questa “massoneria” deviata nazionale, che potremmo anche semplicemente definire criminalità, è poi surclassata di legami sovranazionali che legano alcuni nomi a progetti e caste, queste si super caste deviate “sovranazionali”.

Cari venerabili maestri occulti della massoneria “democratica”, incistati nella Procura Generale della Cassazione o nelle grandi e medie Procure, e in alcuni vertici giudiziari, che cogestite sotterraneamente orti e discipline, nomine e carriere, “governando l'organo di autogoverno” e snaturandolo, certo  lo sapevate che fino a pochi anni fa , non si sapevano fuori e nella magistratura le esatte chiavi di lettura della cordata che avete costruito.

Il nuovo Leviatano è il modello autoritario e violento che è stato ingegnerizzato,   in previsione e in supporto della crisi del sistema,  attraverso una lunga marcia sotterrranea .

Le categorie della casta, e del consociativismo erano quindi mera involontaria copertura o “interpretazioni” di serie B.

 

3. I DIRITTI LE FACOLTA' E I POTERI PRIVATI, PER CONCULCARE I DIRITTI : Giurisdizione e psichiatria per il controllo sociale diffuso da parte dell’ organizzazione “vincente” . L’amministrazione di sostegno e la psichiatrizzazione della società da controllare .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .

Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda sola, fra tutte, che vede a braccetto la "magistratura democratica" vincente e la  “psichiatria democratica"  monolitica. 

L’invocazione sin dal '97 e dal '99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento evidentemente strumentale, che nascondeva anche una idea di ingegnerizzazione sociale ( 2 ) .

 

 

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